Aquantica * Italiano

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Cent Alantar : Ho finora un percorso atipico che mi ha permesso di praticare due lavori che sono complementari. L’architettura è a parer mio un corpo di lavoro che dà una formazione solida sul controllo della dinamica dello spazio 3D. La sua espressione con il disegno è inevitabile e raggiunge da questo fatto il disegno d’animazione… quanto al cartone animato: il controllo dell’immagine cinematografica li porta al sogno ed all’emozione. Come lo diceva Walt Disney: “un buono cartone animato si giudica alla qualità emozionale che libera senza ricorrere ai dialoghi„.
In maniera breve, in seguito ai miei studi d’architettura alla UP 7 e la UP 8 a Parigi, ho fatto i miei primi passi presso il gabinetto di Archittetura Claude Franck. Quindi, dopo un avviso, ho integrato durante otto anni il gabinetto d’architettura della sua maestà Hassan II, diretto dal signor Michel Pinseau, per che concepivo tutte le prospettive e concetti presentati alla sua maestà. Per terminare, ho integrato lo studio d’animazione DISNEY WDFA di Montreuil durante sette anni.
S.B. : Come siete caduti “nel vaso„ artistico?
C.A. : Vaso o biberon al profumo di “térébenthine”? Mio padre è artista pittore e la mia madre pianiste. Quando c’è un matrimonio tra il pittorico ed il musicale, il vaso ha un sapore colorato…
S.B. : Quaestate il vostro primo progetto? Come lo avevate temuto?
C.A. : Era l’aeroporto di Agadir. Fin dalla mia entrata al gabinetto M.Pinseau, sono stato confrontato alla realizzazione di questo progetto eccezionale. La mia prima impressione era che fin dall’età di 9 anni, volevo essere architetto, ed il sogno diventava realtà…
S.B. : Avete realizzato numerosi progetti per il re Hassan II in Marocco. In ciò che consistevano? C’erano esigenze pazze degne delle più alte teste coronate?
C.A. : Era “pazzo„. Una forma di patronato. Le sue esigenze erano “reali„: un aneddoto, ad esempio quando la sua maestà ha chiesto di offrire una villa bordo di mare a Agadir come regalo al principe ereditario dell’Arabia Saudita: feci questa villa con una superficie di circa 2.000 m ² abitabili, pensando che ciò sarebbe principesco.Di ritorno del palazzo reale, il sig. Pinseau mi dice che la sua maestà desiderava in realtà costruire una villa di 18.000 m ² abitabili: camere, saloni di ricezioni, piscine ed altre si moltiplicarono. Poiché direbbe la pub: “non abbastanza caro i miei figli„…
S.B. : A proposito del vostro lavoro sul padiglione del Marocco dell’esposizione universale di Siviglia nel 1992, luogo ludico ed educativo elogiando le meraviglie del Marocco. Questi luoghi di svaghi hanno un’architettura diversa da un museo tradizionale?
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Il palazzo del Marocco all’esposizione universale di Siviglia, in tutte le sue ricchezze.
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S.B.: Dal 1996 al 2003, avete partecipato all’elaborazione di numerose pellicole degli studi Disney. Come avete temuto il vostro arrivata da loro?
C.A. : Non essendo al corrente alcuna delle tecniche del lungo metraggio d’animazione, è d’accesso la mia esperienza di disegnatore architetto che mi ha aperto le porte degli studi Disney. Successivamente, per un periodo di sei mesi, ho avuto la notizia delle diverse tecniche d’approccio della disposizione che è la sezione che gestisce la creazione delle decorazioni e dei movimenti di macchina fotografica. Permette realmente di avere una visione globale della pellicola.
Ho preso avvio da parte di Ercule con due decorazioni principali di tempi greci: normale per un architetto… Quindi fu Tarzan per il quale il Regista mi ha affidato le sequenze di combattimento e di prosecuzioni tra Sabor e Kala, che richiedevano un disegno dinamico e solido, con la sequenza dell’immersione nelle radici, come pure la scoperta del mondo delle scimmie dove i tronchi degli alberi sono all’orizzontale. Occorreva un ambiente riposante dopo la prosecuzione. Successivamente The Emporor’s New Groove (Kuzco in francese) di cui ho avuto l’onore di fare il “workbook” dell’introduzione della pellicola (Seq 01) e la sequenza 13,5 intitolata Run lama Run. Quindi altre pellicole seguirono come One by One che è un corto metraggio (Fantasia III) ed il libro della giungla II.
S.B.: Essete ai titoli del court-métrage d’animazione Destino firmatoDisney e… il pittore Dali! Potete dirne più su questa pellicola ?
C.A. : Destino fu l’ultima pellicola sulla quale ho lavorato per “Visual Developement”. Ho avuto il privilegio di realizzare tutte le decorazioni. Una vera felicità perche adoro Salvador Dali ed il suo ondo surrealista. La difficoltà era di fare la sintesi di un disegno
molto frugato surrealista e di una visione più semplificata cinematografica. Non si aveva timore di spingere il concetto molto lontano poiché come lo diceva Dali “non temete la perfezione poiché non vi arriverete mai!…”. All’epoca Dali aveva firmato un contratto con Walt Disney per questo corto metraggio di 6 minuti egli fece una decina di tabelle. 60 anni più tardi nel 2002, Roy Disney, il nipote di Disney, a riuscito l’idea dei cartoni. Challenge fu di dimensione poiché pochi disegnatori desideravano parteciparvi. La sua uscita dovrebbe avere luogo nel corso di quest’anno con come complemento delle immagini d’epoca e dei documenti girati nell’studio di Montreuil…

Due resi preparatorie esclusivi di Destino, film d’animazione Disney.
S.B.: Oltre alla vostra attività d’architetto, dipingete ed esporte opere artistiche che sono state prevalse…
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S.B. : Avete immaginato un progetto incredibile di parco acquatico”indoor” battezzato Acquantica. Un miscuglio di stili e di epoche. Come vi è venuto questo concetto?
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C.A. : Architetto alla base, quindi Layoutman alla decorazione da Disney, c’era soltanto un passo a superare per fare la sintesi dei miei due lavori… l’idea del progetto ACQUANTICA mi è venuto quando ho constatato che numeri di parchi di attrazioni tipo Marineland, Aquaboulevard in Francia o altre, lasciano troppo in evidenza lo stile “tube in plastica blu a struttura acciaio”. Desideravo per ACQUANTICA combinare e sensazioni all’emozione visiva che può creare un ambiente storico. Il nostro mondo al 70% è costituito da ACQUA. Nasciamo nell’acqua: fa parte della nostra vita. Un inno a quest’elemento vitale mi sembra |
Per Acquantica, il visualizzatore del progetto è una goccia immensa d’acqua, costituita da una scala colonna centrale a doppio eliche come il castello di Blois in Francia, alla differenza vicino che una della volata è fatta di un scivolo che scende bordando l’acquario: “discesa nei fondali marini”.
Una colonna come elemento centrale, ispirato dell’Renaissance.
ascensori sotto forma di gocce d’acqua, e negli abissi, un ristorante immerso vi servirebbe da specialità esotiche ai sapori iodizzati.”
Per terminare il giorno, i resorts (albergo) sarebbero sulla circonferenza del parco, con un servizio alberghiero storico agli ambienti colorati con i costumi d’epoca, come le camere.



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S.B.: Altri progetti in corso? Siamo costruttori di sogni per i nostri bambini, tiene soltanto noi ad offrire loro passeggiate in questo mondo immaginario dei parchi a temi in cui i colori cangiante carezzano animali, elfes, residenze di sogno, percorsi ludici dove una musica morbida ci fa volteggiare attorno alla giostra del’ottavo arte che è l’universo dei parchi.
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Link
Legami località ufficiale di cent Alantar : http://www.alantar-cent.com/
Opinioni raccolte da
Simon Bourlet
Disegni ed immagini riprodotti con autorizzazione. Ogni diritto riservato Cent Alantar, Disney e ParkOtheK.




















