Las Vegas? Sarà in Spagna [Gran Scala in Aragon]
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Si chiamerà Gran Scala e sorgerà nel deserto de Los Monegros |
| Si chiamerà Gran Scala e sarà la nuova Las Vegas spagnola. I lavori partiranno nel 2008 e avranno come sfondo il deserto de Los Monegros. Il progetto, approvato dalla Comunità Autonoma di Aragon (Spagna orientale), vedrà la costruzione di una città che replicherà la più famosa capitale del vizio dello stato del Nevada con sfingi, piramidi, templi romani e il Pentagono, all’interno dei quali sorgeranno le attività commerciali, caratterizzate dai sedici periodi storici. Per la realizzazione del progetto, che prevede 32 casinò, 70 hotel, 232 ristoranti, 500 negozi, un campo da golf, un ippodromo, una plaza de toros, un campeggio e Spyland, parco con attrazioni ispirate allo spionaggio, saranno necessari investimenti per circa 17 miliardi di euro e si prevede la creazione di oltre 60mila posti di lavoro per far funzionare le numerose attività commerciali che sorgeranno all’interno del perimetro.Promotore del progetto, un consorzio internazionale Ild (International Leisure Development) che ha trovato il consenso di una dozzina d’imprese che sperano che “Gran Scala” generari ingenti flussi di denaro. Nonostante l’entusiasmo dei promotori e della quasi totalità dei partiti, Izquierda Unida (Iu, federazione dei partiti comunisti) considera una “pazzia” un progetto per il quale bisognerà costruire le necessarie infrastrutture per il trasporto dell’acqua, dell’elettricità e dello smaltimento dei rifiuti. Gli esponenti di Iu credono poi che il “Gran Scala” sia in netta contraddizione con la partecipazione spagnola ai vertici contro il cambio climatico. A favore della nuova città del gioco, il presidente della giunta socialista di Aragon, Marcelino Iglesias, secondo cui “Gran Scala” sarà la vetrina di Aragon nel mondo e prenderà il rilievo dell’Expo. from: (Libero News) www.libero.it |
Gran Scala in Spagna Las Vegas europea
Nel 2008 il via ai lavori per costruire in Aragona 32 casinò, 70 alberghi e 232 ristoranti
MADRID – Un altro deserto, un altro miraggio miliardario (in euro). La nuova Las Vegas sarà spagnola, di nome e di suolo. Settant’anni dopo il primo Flamingo Hotel, con annessa roulette, tirati su da Bugsy Siegel nella terra inospitale del Nevada, l’Aragona getta le basi della sua “Gran Scala” (guarda il video del progetto), la più grande città europea del gioco d’azzardo, nel deserto di Los Monegros tra Huesca e Saragozza.
70 ALBERGHI, 232 RISTORANTI E 32 CASINO’ – Il consorzio internazionale Ild (International Leisure Development), cui hanno aderito una dozzina d’imprese, e il governo autonomo hanno firmato un accordo che prevede un investimento di 17 mila milioni di euro per riuscire ad attirare 25 milioni di turisti entro il 2015. La Las Vegas iberica avrà 32 casinò, 70 alberghi e 232 ristoranti, oltre a 500 esercizi commerciali, un ippodromo, un campo di golf e musei per una superficie totale di più di duemila ettari.
DALLA PREISTORIA ALLA FANTASCIENZA – Come la sua ricca, vecchia zia d’America, Gran Scala avrà uno sviluppo a tema: dalla preistoria alla fantascienza, soffermandosi nell’Egitto dei faraoni, nell’antica Babilonia, nella Grecia classica, nell’Impero romano, nel Medio Evo, nei secoli bui e nei secoli d’oro, nell’Asia settecentesca e nell’attualità. Nel rispetto delle tradizioni familiari d’oltreoceano avrà anche qualche zona d’ombra voluta, come Spyland, uno dei cinque parchi tematici, tutto dedicato al mondo delle spie, e altre involontarie: per esempio, è ancora misteriosa l’esatta collocazione della futura distesa di casinò.
INAUGURAZIONE PREVISTA NEL 2010 – Ma la suspense non durerà a lungo, visto che l’inizio dei lavori è già fissato per l’anno prossimo e l’inaugurazione addirittura per il 2010. I promotori ci tengono a non passare alla storia come il loro predecessore americano, il gangster Bugsy, e assicurano che il complesso avrà anche una missione educativa e culturale, sarà «una via di mezzo tra Las Vegas e Orlando». A convincere il governo aragonese c’è anche la prospettiva di 65 mila nuovi impieghi e, soprattutto, di nuovi introiti annuali tra tasse e diritti vari per 677 milioni di euro. Settant’anni dopo, nessuno ha ancora trovato modo migliore per far fiorire il deserto.
From: (http://www.ttgitalia.com)
GRAN SCALA SPAGNA – LAS VEGAS NEL DESERTO SPAGNOLO LOS MONEGROS

Roulette nel deserto spagnolo de Los Monegros. Non e’ l’immagine onirica di qualche regista spagnolo, ne’ un miraggio, ma il progetto approvato dalla Comunita’ Autonoma di Aragon (Spagna orientale) che permettera’ di iniziare i lavori per costruire Gran Scala, una citta’ stile Las Vegas formata da repliche delle sfingi, delle piramidi, dei templi romani o del Pentagono, all’interno dei quali sorgeranno le attivita’ commerciali, caratterizzate dai sedici periodi storici rappresentati all’interno della struttura.
Per la realizzazione del progetto Gran Escala saranno necessari investimenti per circa 17 miliardi di euro e si prevede la creazione di oltre 60mila posti di lavoro per far funzionare le numerose attivita’ commerciali che sorgeranno all’interno del perimetro: 32 casinò, 70 hotel, 232 ristoranti, 500 negozi, un campo da golf, un ippodromo, una plaza de toros, un campeggio e Spyland, parco con attrazioni ispirate allo spionaggio.
Gran Scala promette di generare ingenti flussi di denaro. Ma, nonostante l’entusiasmo dei promotori e della quasi totalita’ dei partiti, Izquierda Unida (Iu, federazione dei partiti comunisti) considera una “pazzia” un progetto per il quale bisognera’ costruire le necessarie infrastrutture per il trasporto dell’acqua, dell’elettricita’ e dello smaltimento dei rifiuti.
Gli esponenti di Iu credono che il Gran Scala sia in netta contraddizione con la partecipazione spagnola ai vertici contro il cambio climatico. Ma Marcelino Iglesias, il presidente della giunta socialista di Aragon, ha spiegato che le previsioni parlano di 25 milioni di turisti all’anno per il 2015 ed ha assicurato che il Gran Scala “sara’ la vetrina di Aragon nel mondo e prendera’ il rilievo dell’Expo”.
Le contraddizioni del progetto rischiano pero’ di ‘rovinare’ la festa ai promotori. Los Monegros e’ stata la sede del Nowhere, l’edizione europea del celebre festival statunitense ‘Burning man’ che si celebra nel deserto di Black Rock nel Nevada: un happening dal sapore hippie che inneggia al progresso sostenibile e alle arti.
Inoltre Saragozza, capoluogo di Aragon, ospitera’ l’Esposizione Internazionale del 2008 dedicata all’acqua come elemento fondamentale per la vita. E le critiche rivolte da Iu alle incoerenze della politica si ritrovano nell’obiettivo stesso dell’Expo annunciato nel sito web dell’organizzazione: “Lo sviluppo umano dal punto di vista dell’impegno etico per la sostenibilita”.





